Quasi in contemporanea con il presente testo, il CJK ha pubblicato un opuscolo in francese e in kirundi dal titolo "Tutto quello che dovrei sapere sul VIH/AIDS". Il testo è consultabile solo in francese.
Presque en même temps que le texte suivant, le CJK a publié une brochure en français et en kirundi dont le titre est "Tout ce que je devrais savoir sur le VIH/SIDA". Ce texte peut être consulté en français.

IL PROGETTO

Nel mese di giugno scorso, un nuovo progetto ha visto la luce al Centre Jeunes Kamenge (CJK) questo, in stretta collaborazione con l'Amministrazione, le Scuole e le Chiese. Si tratta del progetto Animazione AIDS Quartieri Nord.

In effetti, dopo la guerra che ha provocato la morte di migliaia di persone in Burundi, un'altra causa di morte importante è oggi l'AIDS. Un'inchiesta realizzata par ONUSIDA in collaborazione con l'OMS ha rivelato che nel 1999, il numero di persone che convivono con l'HIV/AIDS raggiungeva le 360.000 unità. Il bilancio è molto allarmante e l'inchiesta ha rivelato che i fattori di rischio che favorivano la contaminazione erano prima di tutto la non-informazione. L'ONUSIDA a costatato che quando i giovani erano informati sui pericoli e sul modo di contaminazione di questa terribile malattia, la propagazione dell'HIV/AIDS diminuiva.
Ecco perché il CJK che raggiunge oggi più di 16.000 giovani e una larga parte della popolazione dei Quartieri Nord grazie al lavoro degli animatori di quartieri, ha preso l'iniziativa di creare un programma di sensibilizzazione sull'AIDS nei Quartieri Nord.

A questo scopo, il CJK ha deciso di assumere e formare 4 animatori incaricati di sensibilizzare i giovani sul problema dell'AIDS nelle scuole, nelle parrocchie, le associazioni, nelle Zone dei Quartieri Nord e in seno al CJK stesso.
Il progetto è strutturato sul problema della sensibilizzazione e dell'informazione, visto che sono già molti i gruppi che, dopo delle animazioni "sommarie", distribuiscono preservativi un po' dappertutto come unica soluzione la problema.
Gli animatori del "Progetto Animazione AIDS" sono stati formati sul contenuto delle loro sedute di formazione durante il mese di giugno 2000 da dei formatori di una associazione burundese: Famille pour vaincre le SIDA (FVS) [Famiglia per vincere l'AIDS] : questa associazione interviene già in diverse strutture o gruppi in centro città, nella periferia sud della capitale e all'interno del paese. Dopo una settimana di formazione teorica, i quattro animatori hanno potuto seguire gli interventi dell'FVS sul campo e esercitarsi a intervenire a loro volta, sotto lo sguardo e con i consigli dei formatori.
Durante il mese di agosto hanno cominciato a assicurare qualche seduta di sensibilizzazione presso i giovani del CJK. Nello stesso periodo, la volontaria dell'AFVP (Associazione Francese Volontari del Progresso) che lavora al CJK per la formazione degli animatori, ha dispensato loro una formazione di una settimana sul ruolo e la funzione dell'animatore.
Dopo un periodo di prova di due mesi, i quattro animatori sono stati presi a tempo pieno dal CJK. Attualmente, da ormai cinque mesi, svolgono le loro attività nelle sei zone amministrative dei Quartieri Nord : Buterere, Cibitoke, Gihosha, Kamenge, Kinama e Ngagara.
Le loro funzioni principali comprendono :
- un ruolo di animazione (incontri di sensibilizzazione e d'informazione) presso diversi tipi di pubblico dei Quartieri Nord;
- un ruolo di coordinazione delle attività sull'AIDS nei quartieri con le diverse strutture dei quartieri;
- un ruolo di coordinazione e di concertazione tra loro (animatori) e con le diverse forze che lavorano sul'AIDS in Burundi.

Per la prevenzione attiva dell'AIDS, gli animatori esercitano il loro compito di sensibilizzazione servendosi delle loro conoscenze teoriche, di giochi, di videocassette e di sketchs. A questo proposito, a sostegno del lavoro dei quattro animatori dei quartieri, un gruppo di giovani che anima un atelier di teatro nel quadro delle attività proposte al CJK, ha allestito uno spettacolo basato su degli sketchs cha trattano di situazioni direttamente legate all'AIDS. Il gruppo di teatro da delle rappresentazioni ogni venerdì nelle scuole e nelle Zone.
A tutt'oggi, gli animatori sono intervenuti presso gli studenti di 13 scuole secondarie, un centinaio di giovani dei movimenti delle parrocchie dei Quartieri Nord, e presso i membri di una ventina di associazioni della zona Kinama. Il progetto è attualmente conosciuto e riconosciuto nell'insieme dei Quartieri Nord, dal momento che le richieste di incontri di animazione, specialmente per quanto riguarda le associaizioni, le scuole primarie e secondarie, le chiese, altri gruppi, crescono continuamente.

C'è poi da notare che, in occasione della giornata internazionale di lotta contro l'AIDS, l'insieme degli attori dl progetto "Animazione AIDS" ha utilizzato il massimo possibile di mezzi al fine di sensibilizzare il massimo possibile di persone attraverso spettacoli, tornei, ... e distribuendo diverse centinaia di questionari sulla comprensione del HIV/AIDS al CJK e nei Quartieri Nord.

Il cammino da persorrere è ancora lungo ma sembra che le mentalità riguardo al HIV/AIDS, stiano cambiando in senso positivo. Il CJK l'ha potuto constatare al momento della raccolta e dello spoglio delle risposte ai 300 questionari distribuiti ai govani dei Quartieri sul problema dell'AIDS.
Ecco di seguito un campione delle risposte a due domande che figuravano nel questionario.

Quale è il ruolo dei giovani nella lotta contra l'AIDS?

- Per non generalizzare il ruolo dei giovani nella lotta contro l'AIDS è quello di educare la gente che è ancora ignorante a proposito dell'AIDS: organizzare dei seminari per formare i giovani, dir loro di usare dei preservativi in caso che l'astinenza si riveli impossibile.
- I giovani possono contribuire alla lotta contro l'AIDS evitando di propagare il virus in caso di sieropositività, dandosi mutualmente dei consigli a proposito della malattia.
- I giovani devono darsi generosamente, nella lotta contro l'AIDS, perché sono molto esposti. Hanno il gusto dell'avventura, delle ambizioni, degli obiettivi da raggiungere nella vita. Per questo devono essere degli esempi nella lotta contro l'AIDS.
- Il ruolo dei giovani nella lotta contro l'AIDS è importante dal momento che i giovani costituiscono una parte importante della popolazione attiva. I giovani dovrebbero necessariamente insegnare agli altri in che modo lottare contro l'AIDS. Se questo non fosse, la popolazione intera sarebbe in pericolo dal momento che sono gli stessi giovani che costituiscono una mano d'opera importante nel mondo.
- (I giovani) Devono dare dei consigli alla gente che non è ancora stata colpita dal virus dell'AIDS, appoggiandosi su degli esempi concreti di effetti dannosi dell'AIDS.
- (Il ruolo dei giovani) E' di lottare contra la contaminazione e, una volta contaminati, non contaminare gli altri.
- (I giovani) Possono creare un gruppo di sensibilizzazione.

Quali attitudini possiamo avere verso le persone sieropositive o ammalte di AIDS?

- Ammalata di AIDS o meno, una persona resta una persona. Le persone sieropositive hanno bisogno di vivre come tutti. Per questo bisogna avvicinarle, sostenerle, assisterle per mostrare loro che non è la fine del mondo, ma dir loro che con l'AIDS la vita continua e che c'è la speranza di trovare un vaccino.
- La prima attitudine è quella di non allontanare i malati di AIDS, di mostrare loro dell'affetto. Bisogna spiegare loro che devono adottare un comportamento (nuovo) di fronte alla malattia, in modo di vivere il più a lungo possibile.
- Bisogna trattarli come persone normali e dar loro ciò che desiderano. Restare loro vicini perché si sentano felici ad ogni istante.
- Dar loro coraggio perché non si annoino.
- Non bisogna metterli al di fuori della società.
- Tirar su il morale.
- Incoraggiarli.
- Confortarli.

Febbraio 2001

LE PROJET

Au mois de juin dernier, un nouveau projet a connu le jour au Centre Jeunes Kamenge et ce, en étroite collaboration avec les administrations, les écoles et les églises. Il s'agit du projet Animation Sida Quartiers Nord.

En effet, après la guerre qui a entraîné la mort de millier de personnes au Burundi, un autre facteur de décès considérablement important est aujourd'hui le SIDA. Une enquête réalisé par ONUSIDA en collaboration avec l'OMS a révélé qu'en 1999, le nombre de personnes vivant avec le VIH/SIDA atteignait 360 000. Le bilan est très alarmant et l'enquête a révélé que les facteurs de risque favorisant la contamination étaient en premier lieu la non-information. L'ONUSIDA a constaté que lorsque les jeunes étaient informés sur les dangers et le mode de contamination de cette terrible maladie, la propagation du VIH/SIDA diminuait.
C'est pourquoi, le CJK qui touche aujourd'hui plus de 16 000 jeunes ainsi qu'une grande partie de la population des Quartiers Nord grâce au travail des animateurs de Quartiers, a pris l'initiative de créer un programme de sensibilisation au SIDA dans les Quartiers Nord.

Pour cela, le CJK a décidé de former et d'employer 4 animateurs chargés de sensibiliser les jeunes aux problèmes du SIDA dans les écoles, les paroisses, les associations, les Zones des Quartiers Nord ainsi qu'au sein même du CJK.
Le projet est délibérément axé sur la sensibilisation et l'information dans la mesure où nombreux sont les groupes qui, après des animations sommaires, distribuent des préservatifs un peu partout comme unique solution au problème..
Les animateurs du " projet Animation SIDA " ont été formé sur le contenu de leurs séances de sensibilisation au mois de juin 2000 par les intervenants d'une association burundaise : Famille pour Vaincre le SIDA (FVS) : cette association intervient déjà dans différentes structures ou groupes localisés au centre ville, dans la périphérie sud de la capitale et à l'intérieur du pays. Après une semaine de formation théorique, les 4 animateurs ont pu suivre les interventions de FVS sur le terrain et s'entraîner à intervenir à leur tour sous le regard et les conseils de leurs formateurs.
C'est au cours du mois d'août qu'ils ont commencé à assurer quelques séances de sensibilisation auprès des jeunes du CJK. Dans la même période, la volontaire AFVP en poste au CJK pour la formation d'animateurs leur a dispensé une formation d'une semaine sur le rôle et la fonction d'animateur.
Après une période d'essai de 2 mois, les 4 animateurs ont été employé à plein temps par le CJK et mènent leurs activités depuis maintenant 5 mois et ce dans les 6 zones des Quartiers Nord : Buterere, Cibitoke, Gihosha, Kamenge, Kinama et Ngagara.
Leurs principales fonctions comprennent :
Un rôle d'animation (séances de sensibilisation et d'information) auprès de différents publics des Quartiers Nord.
Un rôle de coordination des activités sur le SIDA dans les quartiers avec les différentes structures ou établissements des quartiers.
Un rôle de coordination et de concertation entre eux (animateurs) et avec les différentes forces travaillant sur le SIDA au Burundi.

Pour la prévention active du SIDA, les animateurs sensibilisent à l'aide de leurs connaissances théoriques, de jeux, de séances Vidéo et de sketchs. En effet, en complément du travail des 4 animateurs de Quartiers, , un groupe de jeunes participant et animant un atelier théâtre dans le cadre des activités proposées par le CJK, a monté une pièce basée sur des sketches traitant de situations en lien direct avec le SIDA. La troupe fait aujourd'hui des représentations chaque vendredi dans les écoles et les Zones.
A l'heure actuelle, les animateurs sont intervenus auprès des élèves de 13 écoles secondaires, auprès d'une centaine de jeunes des mouvements des paroisses des Quartiers Nord et auprès des membres d'une vingtaine d'associations de la zone Kinama. Le projet est aujourd'hui connu et reconnu dans l'ensemble des Quartiers Nord car les demandes de séances de sensibilisation croissent notamment auprès des associations, des écoles primaires et secondaires, des églises, des groupes et populations des Quartiers.

Enfin, à l'occasion de la Journée Mondiale de lutte contre le Sida, l'ensemble des acteurs du projet Animation SIDA a déployé les grands moyens pour sensibiliser un maximum de personnes en organisant des spectacles, des tournois et en distribuant plusieurs centaines de questionnaires sur la compréhension du VIH/SIDA au CJK et à l'intérieur même des Quartiers Nord.

Le chemin à parcourir est encore long mais il semble que les mentalités au sujet du VIH SIDA soient déjà en train de changer de manière positive. Le CJK a pu constater cela lors de la collecte et du dépouillement des réponses aux 300 questionnaires distribués aux jeunes des Quartiers sur le problème du SIDA.
En effet voici un échantillon de réponses à deux questions qui figuraient dans ce questionnaire :

Quelle est la part de la jeunesse dans la lutte contre le sida ?

- Pour ne pas généraliser, la part de la jeunesse dans la lutte contre le sida est d'éduquer les gens qui sont encore ignorants à propos du sida : organiser certains séminaires pour encadrer des jeunes, leur dire d'utiliser des préservatifs au cas où l'abstinence s'avère impossible.
- La jeunesse peut contribuer dans la lutte contre le sida en évitant de propager le virus en cas de séropositivité, en se conseillant mutuellement a propos de la maladie.
- Dans la lutte contre le sida, les jeunes doivent beaucoup se donner car ils sont très exposés. Ils ont le goût de l'aventure, des ambition, des objectifs à atteindre dans la vie. C'est pour cela, qu'ils doivent se montrer comme l'exemple dans cette lutte contre le sida.
- La part de la jeunesse dans lutte contre le sida est importante dans la mesure où les jeunes constituent une partie énorme de la population active. Les jeunes devraient nécessairement apprendre aux autres comment lutter contre le sida. Mais si ce n'est pas le cas, la population entière est en danger car ce sont les même jeunes qui pourtant constituent une main d'œuvre importante dans le monde entier.
- Elle doit promulguer des conseils aux gens qui ne sont pas encore atteints du virus du sida tout en s'appuyant sur des exemples concrets sur les méfaits du sida.
- C'est de lutter contre la contamination et une fois contaminé de ne pas contaminer les autres.
- Elle peut créer un groupe de sensibilisation.

Quelle attitude peut-on avoir à l'égard des personnes séropositives ou atteintes du sida ?

- Avec le sida ou pas, une personne reste une personne. Des personnes séropositives ont besoin de vivre comme tous le monde. pour cela ils faut les approcher, ils faut les soutenir, les assister pour leur montrer que ce n'est pas la fin du monde mais leurs dire qu'avec le sida, la vie continue et qu'il y a encore l'espoir de trouver un vaccin.
- La première attitude, c'est de ne pas s'éloigner des malades du sida, de leur montrer de l'affection. Il faut leur expliquer qu'ils doivent adopter un comportement face à la maladie pour qu'ils puissent vivre plus longtemps.
- Il faut les traiter comme les personnes normales et leur donner ce qu'ils veulent. Rester à côte d'eux pour qu'ils se sentent heureux à tout moment.
- Leur donner du courage pour qu'ils ne s'ennuient pas.
- C'est de ne pas les mettre en dehors de la société.
- Leur remonter le moral.
- Les encourager.
- Les réconforter.

Février 2001