P. VITTORINO GHIRARDI

 

Salò(Brescia) 2.8.1931 - Bujumbura 17.7.1994

 

P. Vittorino Ghirardi (P. Victor), il 17.7.94, è stato colpito da infarto con arresto cardiaco durante la celebrazione eucaristica nel Centro Giovanile di Kamenge (Burundi) ed è morto, alle ore 12.30, all'ospedale di Bujumbura. Aveva quasi 63 anni, essendo nato a Salò (Brescia) il 2.8.1931.

Entrato all'Istituto di Vicenza nel 1946, emise la Prima Professione a S. Pietro Vincoli il 12.9.51 e fu ordinato sacerdote a Parma il 9.11.1958.

Dal '59 al '61 P. Victor fu redattore di Missionari Saveriani. Destinato, successivamente, alla comunità di Desio, fu, per sei anni, propagandista, incaricato del ministero, assistente degli Amici Saveriani, insegnante di religione e animatore, in diversi rioni di Desio, delle comunità che si apprestavano a diventare parrocchie.

Nel 1967 i Superiori destinarono P. Victor alla missione del Congo. Nel grande paese africano il padre lavorò specialmente a Fizi, una zona teatro di periodici scontri tra regolari e ribelli. Quel contesto per nulla favorevole alla pastorale missionaria non frenò l'esuberante attività di P. Victor, che non era capace di ignorare le voci di coloro che chiedevano aiuto e tanto meno si tirava indietro. La sua azione raggiunse i lebbrosi, i villaggi di difficile accesso, quelli abbandonati e i più lontani.

Dal '77 all'81 lavorò di nuovo a Parma, allo Csam. Con qualche riserva perché, scriveva nel 77, "Ho paura che venendomi a mancare l'elemento umano, la mia vita si riduca a una vecchiaia precoce, a una morte anticipata... Io la luce della stella l'ho sempre cercata negli occhi dei fratelli". Naturalmente non si limitò a curare il mensile Missionari Saveriani: si impegnò nel settore delle cassette, delle diapositive e nella scuola di preghiera.

Nel 1981 P. Victor ottenne di ritornare in Zaire: aveva una gran voglia di sole, di Tanganika, di camminare per le strade con la gente, di passare le serate sotto le stelle con loro, di danze, di sacramenti, di bibbia e di canzoni" (Lett. del 3.12.80). Dopo due anni dovette rientrare in Italia per motivi di salute. Lavorò per qualche tempo allo CSAM, poi fu fatto Rettore della comunità di Alzano che lasciò nel 1988 per ritornare ai Mass Media.

Nel 1990, rimessosi in salute, chiese di ritornare in Africa. Fu mandato a Kamenge (Burundi) dove, fino alla celebrazione eucaristica del 17.7.94 insegnò ai giovani a credere "che la giustizia trionfa sull'ingiustizia, che l'uomo non è fatto per la fame, la guerra, la disperazione e la morte, ma che si aprono davanti ai suoi passi le porte di un Regno di luce, di gioia, di amore e di pace" (Lett. del Natale '93).