Gazzetta di Parma, 24/10/97
SOLIDARIETÀ IN RETE
Gli studenti della 4° A del Bodoni realizzeranno un cd-rom sul Burundi
Sono in contatto via Internet con il Centro di Kamenge per raccogliere informazioni
Come avvicinare uno dei più piccoli, martoriati stai africani come il Burundi alla nostra città? Come avere nozioni esaurienti, nelle branche più diverse, su questa nazione lacerata da lotte intestine? Semplice. Via Internet, sfruttando le trafficatissime autostrade informatiche. E' quanto sta facendo una classe dell'istituto tecnico commerciale Bodoni, la 4° A dell'indirizzo sperimentale "Mercurio". Venticinque futuri ragionieri a cui la Regione Emilia Romagna, nell'ambito di un progetto di ampio respiro sulle "guerre dimenticate", ha commissionato la realizzazione di u testo multimediale sul Burundi. Una scelta che non è cascata a caso.
"Alla fine dello scorso anno scolastico la Regione ci ha incaricato di svolgere la ricerca perché la nostra scuola, da diverso tempo, ha intrapreso una serie di iniziative di solidarietà a favore del centro giovanile Kamenge, situato nella capitale Bujumbura, gestito dalle missioni saveriane" spiega Matteo Bernardi della 4° A, eletto dai compagni "team leader" del progetto. Iniziative che in due anni, grazie soprattutto alla libera autotassazione di tutti gli studenti dell'istituto, hanno fruttato una somma di 23 milioni di lire, utilizzata per finanziare le attività del centro. Una raccolta di fondi, aperta all'intera città, che proseguirà anche quest'anno.
"Sin dalle prime battute della nostra attività di ricerca ci siamo resi conte che la bibliografia sulla nazione africana è datata e incompleta - prosegue Matteo -. Allora abbiamo pensato di dialogare direttamente via Internet con i nostri coetanei del centro Kamenge, dal momento che anche loro, di recente, hanno attivato un sito. Si sono mostrati subito entusiasti. Alcuni giorni fa ci hanno spedito una scheda dettagliata con la suddivisione degli argomenti che ciascuno di loro tratterà".
Insomma, da qui a due anni, quando il cd-rom sarà completato, sulla rotta informatica che da Parma conduce nel cuore del continente nero, e viceversa, attività didattica e spirito di ricerca scivoleranno su una pista lastricata di solidarietà. "E' un vero evento che possiamo dialogare vie Internet con i giovani del Burundi", esclama lo studente Carlo conversi.
"Alla fine del lavoro, non avremo realizzato un libro da leggere, ma da veder e ascoltare - aggiunge un altro allievo, Francesco Rella -. Approfondiremo i nostri argomenti attraverso le testimonianze dirette di diversi soggetti: i nostri coetanei, il medico parmigiano Silvia Marchelli, che segue un progetto sanitario per l'Onu, il padre saveriano Claudio Marano. Utilizzeremo libri e alcuni filmati giornalistici".
"Burundi: la fierezza e il coraggio di vivere" è il titolo che gli studenti hanno dato alla loro opera. "Perché rispetta il carattere di questo popolo, che ogni giorno deve lottare per sopravvivere", dicono i ragazzi. Oltre ad una prima raccolta di materiale, gli allievi hanno già definito una prima mappa concettuale del lavoro.
L'opera si suddividerà in tanti filoni, che riguarderanno la geografia economica e fisica, la storia, lo sport e le tantissime espressioni culturali del paese africano. "Il lavoro che realizzeremo rappresenta una vera sfida - concludono i ragazzi -. Tradurre le nozioni che raccoglieremo in un testo multimediale è un'operazione di alto contenuto tecnologico".
Marco Federici