Messaggero del Lunedi 28 dicembre 1998

PADRE CLAUDIO: "VI RACCONTO LA MIA AFRICA"

Il saveriano confessa i sogni della sua grande missione

Già da qualche tempo il direttivo dei veterani sportivi di Palmanova, sollecitato dal presidente Finotti e dalla moglie (che è sorella del famoso calciatore Virigili, star dell'Udinese e della Fiorentina di tanti anni fa) sta cercando di dare una mano a padre Claudio Marano, il missionario trivignanese che nel lontano Burundi ha creato il Centro giovanile di Kamenge dei padri saveriani. Li abbiamo incontrati, infatti, proprio a casa sua in un periodo in cui padre Claudio, reduce da un complesso intervento chirurgico sta godendosi gli ultimi spiccioli di convalescenza, prima di ripartire per la "sua" Africa e la missione di Bujumbura.

I veterani hanno voluto portare il loro contributo, raccolto fra i componenti del direttivo, al missionario che continua nel suo progetto di convivenza e di pace fra le popolazioni dello stato dei Grandi Laghi lacerato da anni da una guerra fratricida che non pare accenni a fermarsi: "Noi saveriani – dice padre Claudio, accalorandosi nel raccontare il suo sogno di affratellare burundesi e ruandesi, kirundi e swahili… - non vogliamo presentarci mai come la missione cattolica che intende fare incetta di nuove anime; anzi, diciamo pure che siamo in buoni rapporti con i protestanti e i seguaci dell'Islam, quantunque siamo già in maggioranza. Ma le guerre tribali del Burundi, la formazione dei ribelli di Bagaza, lo spezzettamento di quel Paese di ogni forza che potrebbe invece creare un futuro di pace e di propserità fra tanta povera gente, la metà della popolazione sotto la soglia della sopravvivenza secondo una stima dell'Onu ci preoccupano e ci spingono a lottare per il nostro progetto. Non mi pare che ci siano ancora soluzioni che portino verso la pace anche se esistono anche nel Burundi uomini di buona volontà che si danno da fare come chi sta preparando in Tanzania il noto "Arusha 4" in cui opereranno cinque commissioni proprio per gettare le nuove basi per il Burundi. Va notato che una di queste commissioni, quella designata alla sicurezza ed alla pace è stata affidata a don Matteo Zuppi, della Comunità di Sant Egidio, che ha già accolto anche due giovani del nostro centro di diversa etnia, per portare le loro esperienze di pace e di fratellanza a Roma e a Firenze".

Padre Claudio, gli aiuti? "Noi abbiamo aperta la nostra missione a chiunque voglia darci una mano, come fanno quei veterani sportivi di Palmanova. Ci occorrono 300 mila lire al giorno per andare avanti nel nostro sogno e dare una mano a tanti giovani che continuano a frequentare la Missione saveriana di Kamenge. Diciamo che il numero di questi giovani è notevolmente aumentato: adesso il Centro, aperto a gioventù dai 14 ai trent'anni, conta esattamente su 11 mila 338 persone, di cui 9.119 maschi e 2219 femmine. Abbiamo tanti "animatori" che ci aiutano nel difficile compito di dare una risposta a tanti problemi. Noi, con le nostre pochge forze, distribuiamo aiuti per le scuole, teniamo in piedi molte attività per aumentare nei giovani lo spirito del dialogo, nella medesima speranza di una pace che ancora non si vede, purtroppo".

Mario Grabar