Missionari Saveriani
, febbraio 1999CENTRO GIOVANILE KAMENGE, LUOGO DI PACE: DAL BURUNDI DEVASTATO DALL'ODIO
Burundi, un paese abbandonato della zona dei Grandi Laghi in Africa. Era abitato da 5.000.000 d'abitanti in un territorio grande, più o meno come il Piemonte. Ora da cinque anni in guerra civile. Neanche i continui massacri richiamano ormai l'attenzione. Solo, ogni tanto, parlando della guerra del vicino Congo, si accenna ad alcuni dati ONU e di Agenzie Internazionali. In cinque anni di guerra civile e due di embrago economico si sono avuti 200.000 uccisioni; due milioni e mezzo di persone sono dovute scappare, il 40% del territorio nazionale è bruciato e raso al suolo, 50% della popolazione vive in situazione disperata e sotto-alimentata.
Diciassette sono i Saveriani che ancora lavorano in questo paese. Vi voglio parlare del Centro Giovanile Kamenge, uno dei progetti speranza del paese, voluti dal vescovo di Bujumbura, mons. Simon Ntamwana, ora presidente de lla Conferenza Epîscopale Burundese; E' sato ideato nel '90 e situato alla periferia nord della capitale, in mezzo a quattro quartieri popolari, abitati da tutsi, hutu e stranieri, dove la guerra fa strage ogni giorno. Un luogo dove giovani dei quartieri potessero trovarsi, giocare, studiare, leggere, imparare qualche mestiere, divertirsi, pregare, parlare, nonostante le divisioni di etnia, di paese, di religione. Sono 11 mila gli iscritti, giovani dai 14 ai 30 anni, giovani che hanno scelto di vivere insieme nei momenti liberi della scuola, del lavoro o durante le loro giornate vuote. Insieme perchè si ripettano, perchè sognano di tornare a vivere normalmente, sognano di diventare dei testimoni, dei profei in un Burundi nuovo, senza odi ne armi, più fraterno e più umano. Questo è lo scopo del Centro. Questi giovani, tornando nei loro quartieri, nelle loro scuole o ambienti di lavoro, nelle loro famiglie, stanno dientando dei promotori di pace e fraternità, mettendo in crisi tutti.
Ecco allora che l'amministrazione, le associaizoni dei quartieri, si sono legate al centro per trasformare i quartieri nord, ora divisi dall'odio, per ricreare situazioni di normalità, di pace e rispetto verso tutti. Insieme si fanno progetti, si parla, si organizza la ricostruzione, si interviene nel sanitario, ci si incontra a dibattere, a pregare, semplicemente a fare un torneo di basket o di calcio, o una corsa maratona, sognando i giorni in cui si potrà nuovamente frequentarsi e vivere perchè il paese sarà tornato alla normalità.
p. Claudio Marano
Progetti
1/99 CENTRO GIOVANILE KAMENGE
A Bujumbura, la capitale del Burundi, paese devastato dall'odio, i Saveriani Claudio Marano, Bettinsoli Marino e Gigi Signori lavorano nel Centro Giovanile Kamenge, rischiando ogni giorno la vita. Questo progetto vuole andare incontro alle quotidiane difficoltà economiche ed essere sostegno morale alla testimonianza di questi coraggiosi missionari.