Raggio, 4/97

RESTARE FEDELI FINO ALLA FINE

Lei, suor Anatolie Ndikumana, ci era riuscita, e certamente pensava al suo popolo, e in particolare ai giovani del Centro di Kamenge, quando la sera prima di morire aveva mormorato con fatica il suo piccolo e grande testamento: "... che la sofferenza doni ancora il coraggio e la forza spirituale... che il Signore doni tutti i doni necessari di cui hanno bisogno, e che il Signore continui a proteggerli dalla sofferenza... e che restino fedeli fino alla fine").

Anatolie, nata a Matongo, in Burundi, il 15 Agosto 1962, dal 1992 faceva parte della congregazione delle suore Dorotee di Cemmo.

Svolse il suo servizio apostolico tra i giovani di Kamenge, fino alla sua venuta in Italia - nel febbraio del 1996 - per cure mediche. Dopo una lunga degenza nell'ospedale di Esine, Anatolie spirava il 27 luglio 1996, a 34 anni non ancora compiuti.

Di lei, in Burundi e ovunque sia passata, resta il ricordo di una donna che "aveva imparato non solo ad ascoltare il suo cuore, ma a esprimerne messaggi" di pace e d'amore per una società lacerata dall'odio. Il periodico diocesano di Bujumbura, "Ondes du lac" pubblicava i suoi canti.

Attraverso la musica e la poesia sr. Anatolie diffondeva pensieri e aspirazioni di solidarietà tra i giovani che la conoscevano e l'apprezzavano.

Il suo spirito è ancora vivo a Kamenge. All'entrata del Centro c'è una sua foto sorridente: chiunque si incontra con quello sguardo non può fare a meno di voler conoscere la sua storia, come è successo a me. Allora puoi lasciare Bujumbura, il Burundi, il Rwanda, con la certezza che vale la pena sperare contro ogni speranza.

a c. di E.K.