La Vita Cattolica, 28 ottobre 1995
MELAROLO AIUTA KAMENGE
Contributo del paese per la missione di p. Marano in Burundi
MELAROLO - Melarolo, piccolo paese dall'aria tranquilla, diventa
per alcuni giorni, il centro di una frenetica attività;
vi si svolge infatti, l'annuale raccolta di ferro, carta e stracci
che ormai è di ventata un appuntamento abituale per tutti
coloro che vogliono mettere a disposizione il loro tempo ed il
loro impegno per le persone più bisognose.
Già da 24 anni infatti, viene organizzata ed effettuata
questa raccolta il cui utile era inizialmente destinato a missionari
friulani che si trovavano all'estero. Da alcuni anni, invece,
Il ricavato è servito a finanziare la costruzione di un
centro giovanile nella periferia di Bujumbura, la capitale del
Burundi; il "Centre Jeunes Kamenge" è stato ideato
e promosso da padre Claudio Marano, missionario Saveriano nato
a Melarolo, che da parecchi anni opera con coraggio nel piccolo
stato africano, con l'intento di portare la riconciliazione tra
le due etnie burundesi: gli hutu e i tutsi.
Ed in questi anni è riuscito a far convivere in questo
centro i giovani delle etnie rivali, che ogni giorno giocano assieme,
studiano, leggono e organizzano iniziative contro il pensiero
di morte che invade il paese. Pur ricevendo frequenti minacce.
Si può affermare, quindi, che esiste un forte legame ed
un sentimento di solidarietà tra il paese di Melarolo e
Bujumbura, che Si rinnova di anno in anno, grazie alla raccolta.
Questa iniziativa non serve solo per ricavare i fondi necessari
a padre Claudio, ma è anche un'occasione per sensibilizzare
la popolazione dei quattordici paesi limitrofi coinvolti, riguardo
ai problemi dei paesi del Terzo mondo; è rilevante soprattutto
il fatto che in questa attività vengano coinvolti in prima
persona i gruppi o volontari provenienti da ciascun paese.
Quest'anno il risultato economico è stato superiore alle
aspettative. Da quanto ha riferito Claudio Marano, servirà
per far fronte alle molteplici urgenze causate dal difficile periodo
di guerra civile che il Burundi sta attraversando. Questo è
il grazie che padre Claudio rivolge ai Friuli: "Grazie amici
di Sottoselva, di Clauiano, Ialmicco, Gris, Cuccana, Bicinicco,
Chiasiellis, Camino, Caminetto, Trivignano, Persereano, Lauzacco,
Manzinello, Merlana e Melarolo, grazie alla mia famiglia, grazie
a Mauro e a tutti gli amici che hanno dedicato tempo e fatica
per raggiungere anche quest'anno un risultato più che interessante.
Grazie di vero cuore. Ve lo dico anche nelle nostre lingue: Aksanti,
Urakoze, Merci Beaucoup!".
D. E G. Sclauzero