La Voce del Popolo, 22 luglio 1994

L'IMPROVVISA SCOMPARSA DI VITTORINO GHIRARDI

17 luglio 1994, la liturgia della domenica parla di Cristo che, passando di città in città, si sente commuovere per tanta gente in cerca di felicita, che vive smarrita "come pecore senza pastore".
Tenerezza e commozione caratterizzano anche i missionari che annunciano il vangelo in ogni parte del mondo.
Il 17 luglio 1994 al Centro Giovanile di Kamenge, periferia di Bujumbura (Burundi), padre Vittorino Ghirardi, missionario saveriano, "brescianissimo", sta provando gli stessi sentimenti mentre celebrava, verso mezzogiorno, la S. Messa tra la sua gente, impaurita e smarrita ancora per i fatti sociali e politici verificatisi in Burundi in questi ultimi mesi.
Sentimenti che si aprono alla tenerezza e all'immolazione di sé, come il maestro Gesù.
Assalito da un attacco cardiaco, mentre celebrava, padre Vittorino muore poco dopo in ospedale.
Padre Ghirardi era nato a Salò il 2 agosto 1931: avrebbe compiuto 63 anni tra pochi giorni. Era entrato in II° media tra i saveriani, aveva percorso tutto il tempo della formazione manifestando spiccate doti di intelligenza e creatività, quella gioviale attenzione e tenerezza verso la gente e quel vivere in profondità e poesia ogni avvenimento, che è proprio della gente della sua terra.
Religioso professo nel 1951, nel 1958 diventa sacerdote. Gli viene subito affidato un lavoro di animazione missionaria all'interno del Centro Saveriano di animazione missionaria (CSAM) di Parma e a Desio (Mi).
Nel 1967 parte per la missione desiderata: lo Zaire dove viene mandato a Fizi, una missione difficile dove qualche tempo prima erano stati uccisi dai ribelli mulelisti due missionari. A Fizi rimane 10 anni, come pastore attento ed innamorato del suo gregge.
Viene richiamato in Italia nel 1977 a dirigere il periodico saveriano "Missionari Saveriani", trampolino per ripartire dopo 6 anni con l'entusiasmo di sempre e qualche acciacco in più.

Alla salute non si comanda e, costretto a rientrare ancora, si dedica allora con successo ad un settore nuovo dell'animazione, gli audiovisivi missionari.
Progetti e sogni non fanno in tempo a divenire realtà che viene destinato a dirigere la Casa saveriana di Alzano Lombardo in provincia di Bergamo.
Negli anni '90, a Kamenge (Burundi) si cerca di dar vita ad un iniziativa, anche con l'apporto di Cuore Amico, che aiuti la gioventù burundese a costruirsi il proprio futuro nella giustizia, nella pace e nella fraternità. Il progetto lo affascina. A Kamenge diventa l'anima del Centro.
Torna a Parma per curarsi un po': gli ultimi drammatici avvenimenti di fine 1993 a Buja, l'avevano provato duramente.
Non resiste che qualche mese al richiamo della missione. Ritorna tra la sua gente per poter il 17 luglio raccogliere l'invito del Pastore buono ad andare oltre, oltre i luoghi dove si deve passare seminando tenerezza e fiducia, come il Maestro Gesù.
Padre Vittorino Ghirardi è stato ricordato dalla sua Salò con una celebrazione che si è tenuta nel duomo della cittadina gardesana.